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L'ARTE DEL "SABRAGE"

ovvero: come aprire la bottiglia di Champagne con la Sciabola (sciabola in francese: sabre, maschile)

 

  Gesto guerriero divenuto sinonimo d’allegria

  grazie al fascino d’un vino!

  E quale altro vino potrebbe compiere

  questa prodezza più dello Champagne,

  la cui nascita e la cui immagine ripropongono

  infinite metamorfosi?

  Così s'avvera l’ultima contraddizione: grazie a

  questo quasi magico vino di Champagne, l'arma,

  anziché imporre ordine, fa esplodere l’applauso!

Principe Alain de Polignac  

LE COSE DELLA VITA CHE CONTANO

Un professore di filosofia inizia la lezione posando sulla cattedra un vaso di vetro vuoto e altri oggetti: riempie il vaso con dei grossi sassi, poi chiede agli studenti:

“Secondo voi, il vaso è pieno?” e loro rispondono di sì.

Allora apre una scatola piena di sassolini e li versa nel vaso, agitandolo. I sassolini rotolano negli spazi liberi, fra i sassi precedenti. Il prof chiede ancora agli studenti se ora il vaso sia pieno ed ancora loro rispondono di sì.

A questo punto, il prof prende una ciotola di sabbia e la versa nel vaso.

La sabbia riempie ogni interstizio fra i vari sassi.

Ora – dice il prof – vi invito ad immaginare che questo vaso sia come la vostra vita:

- I sassi più grossi rappresentano i valori veramente importanti nella vita: la famiglia, la libertà, il lavoro, ecc. Anche se ogni altra cosa vi dovesse mancare, con essi la vostra vita sarebbe in ogni caso piena.

- I sassolini rappresentano cose minori, ma che pure contano: la casa, l’automobile…

- La sabbia infine rappresenta le piccole cose: il vestito, la parrucchiera, il cellulare e così via.

Se voi dapprima riempite il vaso con la sabbia, poi non ci sarà più posto per sassi e sassolini. Lo stesso vale per la vita: se voi impegnerete tutto il vostro tempo e le vostre energie per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite dunque per tempo le vostre priorità: il resto è solo sabbia!

A questo punto, uno studente si accosta alla cattedra e versa nel vaso già “pieno” un bel bicchiere di vino che si infila in tutti gli spazi possibili, senza modificare in alcun modo il livello di riempimento del vaso.

MORALE DELLA STORIA

Non importa quanto piena è la vostra vita:

ci sarà sempre posto per un buon

bicchiere di vino!

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Togliere la carta dorata che avvolge la testa del tappo…

 

 

… quindi togliere con delicatezza la gabbietta metallica che trattiene il tappo stesso. 

Individuare con il pollice una delle due linee di sutura della bottiglia (si ricorda che una bottiglia è ottenuta incollando fra loro due mezze bottiglie). Scoprire questa incollatura, scostando poi per la larghezza di un paio di centimetri la carta dorata che riveste il collo (o eliminandola del tutto). 

 

A braccia distese, con una mano tenere bene stretta la bottiglia con la testa diretta verso l'alto, formando un angolo di circa trenta gradi; con l’altra mano impugnare la sciabola, premendo leggermente la lama sull’incollatura.

 

Senza forzare ma con decisione, far scivolare la lama della sciabola lungo l’incollatura, accompagnando il volo del tappo con un ampio gesto del braccio.

Il collo della bottiglia è troncato di netto: la pressione interna ha spinto via col tappo ogni eventuale scheggia di vetro e lo champagne è pronto per essere degustato con lo stile e l'eleganza dei veri cerimonieri.

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